Riconoscere le emozioni per non esserne travolti


Non devi arrabbiarti.” “Smettila di piangere.” “Non รจ niente.” Quante volte abbiamo sentito, o detto, frasi simili? Frasi nate con le migliori intenzioni, ma che trasmettono un messaggio sbagliato: che alcune emozioni siano inaccettabili, da nascondere o da sopprimere. Fa sentire “stupidi” o incompresi.

Le emozioni non si sopprimono. Si gestiscono. Ed รจ una differenza fondamentale

Gestire un’emozione significa accorgersene, riconoscerla, darle un nome, capire da dove viene, e solo dopo scegliere come rispondere, invece di reagire d’impulso. Un bambino che vive uno stato di malessere ed impara a capire che, per esempio, si sente escluso e questo lo fa arrabbiare, compie il primo passo per affrontare il suo malessere. Se riesce a dire “sono arrabbiato perchรฉ mi sento escluso” sta facendo qualcosa di straordinario: sta trasformando un’energia grezza in una informazione utile. Un ragazzo che impara a dire โ€œsono triste, ho voglia di stare soloโ€ ha imparato a capirsi e chiedere alle persone piรน vicine a sรฉ uno spazio di riflessione, che deve essere accolto, gestito con rispetto, e valorizzato senza essere diminuzioni in valore. Entrambe sono necessitร .

Questo vale per tutte le emozioni, anche quelle piรน scomode. La rabbia, ad esempio, non รจ un difetto di carattere: รจ un segnale che qualcosa di importante per noi รจ stato minacciato. La paura non รจ debolezza: รจ il sistema di allerta piรน antico che abbiamo, quello che per millenni ha permesso alla specie umana di sopravvivere. Il vero coraggio non รจ l’assenza di paura, ma la capacitร  di affrontare le proprie paure sapendo riconoscere quando e come รจ corretto farlo.

Sopprimere le emozioni negative non le elimina ma le accumula, finchรฉ non trovano un’uscita improvvisa, spesso distruttiva.

Il vero obiettivo non รจ quindi eliminare le emozioni difficili, ma sviluppare la capacitร  di starci dentro senza esserne sopraffatti. Gli studiosi chiamano questa capacitร  regolazione emotiva. Non รจ innata, si impara. E si impara meglio in un ambiente che permette di riconoscerle, condividerle e parlarne esplicitamente, con strumenti adeguati, fin da piccoli.

Perchรฉ un bambino che cresce sapendo riconoscere e nominare ciรฒ che sente, diventa un adulto piรน equilibrato, piรน empatico, piรน capace di relazionarsi con gli altri. E un adulto che riscopre questa capacitร , in qualsiasi fase della propria vita, puรฒ comunque cambiar rotta.

Tra fine agosto e settembre esploriamo insieme come farlo utilizzando pagine tratte dagli strumenti emozionali Feuerstein nel percorso “Vita emozionale fuori e dentro di noi”: tre incontri online e una giornata in presenza a Trieste. Trovi tutte le informazioni sulla Sezione Corsi del sito di Una chiave per la mente.

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