Cosa sono, esattamente, le emozioni? La risposta sembra ovvia, eppure molti di noi le vivono senza mai davvero conoscerle.
Le emozioni sono segnali. Arrivano prima del pensiero, coinvolgono il corpo e ci preparano ad agire: il battito cardiaco accelera, la respirazione รจ piรน intensa, la tensione muscolare aumenta come una molla che si carica. La paura ci allerta, la rabbia ci mobilita, la gioia ci apre. Non sono accessori della nostra vita interiore: sono il motore propulsivo della nostra vita.
La scienza oggi รจ chiara: emozioni e razionalitร non sono opposti. Sono le due facce della stessa moneta. Feuerstein sosteneva che la moneta รจ trasparente.
Senza la componente emotiva, anche le decisioni piรน semplici diventano impossibili. Il neurologo portoghese Antonio Damasio ha condotto delle ricerche su pazienti con lesioni alle aree cerebrali legate alle emozioni che mantenevano intatte le capacitร cognitive: questi pazienti pur avendo capacitร cognitive, non riuscivano piรน a scegliere a causa della disconnessione dal mondo emozionale.
Eppure, la nostra cultura tende ancora a svalutare le emozioni, a considerarle qualcosa da tenere sotto controllo o da nascondere. Il risultato รจ che molti adulti (e molti bambini) non hanno mai imparato a riconoscerle, nominarle, gestirle.

Ed รจ proprio il nominare che fa la differenza. Avere le parole per descrivere ciรฒ che si prova non รจ un esercizio retorico: รจ un atto di consapevolezza. Quando riusciamo a dire “sono arrabbiato” invece di agire d’impulso, quando riusciamo a dire “ho paura” invece di bloccarci senza capire perchรฉ, stiamo giร facendo qualcosa di importante, stiamo portando l’emozione dalla sfera istintiva a quella consapevole. Dolore, preoccupazione, tristezza, ansia sono molto piรน facili da attraversare se riusciamo a trovare le parole per descriverli, e se possiamo confrontarci parlandone con qualcuno. Giร Freud diceva: – il primo passo per affrontare un problema รจ trovare le parole per parlarne.
Riconoscere un’emozione non significa quindi esserne in balia, significa avere una bussola per navigarle. Ed รจ nello spazio in cui le navighiamo che le trasformiamo in un aspetto positivo.
Tra fine agosto e settembre esploriamo questo e molto altro nel percorso “Vita emozionale fuori e dentro di noi”: tre incontri online e una giornata in presenza a Trieste. Trovi tutte le informazioni nella Sezione Corsi del sito di Una chiave per la mente.
