Plasticità cerebrale: un bene prezioso che accompagna tutta la vita


La plasticità cerebrale è la capacità del cervello di modificarsi nella sua struttura e funzione nell’arco della vita in risposta alla diversità ambientale. Si è a lungo ritenuto che le potenzialità della mente umana raggiungessero l’apice in età matura ma giovanile e potessero, nella migliore delle ipotesi, restare stabili negli anni successivi. Fino agli anni 60 del secolo scorso, era condivisa la convinzione che il cervello degli adulti mostrasse la sua configurazione permanente. La terza età (e tutto ciò che segue…) non poteva che portare peggioramenti ed un declino inesorabile. Invece, come dice Elchonon Golberg (2007): “La vita non è una strada a senso unico verso la decadenza”.

Feuerstein in persona è stato l’esempio di quanto questa realtà sia vera e realizzabile: all’invidiabile età di oltre 90 anni, era attivissimo, presente e partecipe alla vita dell’Istituto da lui fondato e diretto. Lo ricordo negli ultimi periodi della vita, quando capitava che mi chiamasse tramite skype per informarsi dell’andamento di alcune attività che avevo in corso. Compariva la sua immagine dalla lunga barba bianca, sorridente e vivace, nel momento in cui, troppo stanca per andare avanti con il mio lavoro, avevo deciso di spengere il computer e rimandare al giorno successivo ciò che stavo facendo. Approssimativamente ciò avveniva verso le 23 passate, ora italiana, un’ora meno che in Israele, quindi per lui era mezzanotte. Feuerstein ha personificato la filosofia di vita che ha diffuso nel mondo: intervenire in favore di chi ne ha bisogno è un dovere morale che non si esaurisce con l’età del pensionamento. Nel suo ultimo libro scrive:


Liberamente tradotto da Louis H. Falik, Rabbi Rafi Feuerstein, Changing Destinies: The Extraordinary Life and Time of Prof. Reuven Feuerstein, English Edition


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *