Giorno della memoria 2025 – parte seconda


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Il 16 novembre 1922,ย  Mussolini pronunciรฒ alla Camera dei Deputati il famoso โ€œdiscorso del bivaccoโ€ che sancรฌ la โ€œrivoluzione delle camicie nereโ€.

“[โ€ฆ.]il popolo italiano, nella sua parte migliore, ha scavalcato un ministero e si รจ dato un Governo al di fuori, al di sopra e contro ogni designazione del Parlamento.
[โ€ฆ.]”

Quel giorno la Voce (n.d.r. il giornale del partito repubblicano) scrisse: โ€œtutta lโ€™Italia รจ in ginocchio dinanzi al fascismo. La dittatura avvilirร  la nazione senza risolverne i problemiโ€.

Nella seduta alla Camera del 17 novembre 1922, poco dopo la nomina di Mussolini a capo del Governo, Conti fece un memorabile intervento ed ebbe uno scontro appassionato con lโ€™on. Mussolini, Presidente del Consiglio dei Ministri, Ministro dellโ€™Interno e ad interim degli affari esteri. Non fu dunque solo Turati a pronunciare amare parole nel suo discorso passato alla storia col titolo โ€œIl Parlamento รจ mortoโ€.

Conti, con parole lucide e profetiche, esordรฌ cosรฌ: โ€œOnorevoli colleghi! Credo che non dispiaccia neppure al Presidente del Consiglio di udire una parola di opposizione [โ€ฆ..]ispirata alle idee, agli ideali di un partito, il partito repubblicano, che non cede le armi di fronte alla dittatura che si inaugura oggi in Italiaโ€

โ€œโ€ฆsiamo contro il Governo del fascismo perchรฉ reputiamo che lโ€™avvento al potere del fascismo sia il risultato di un equivoco politico e di un metodo demagogico di azione e di lotta. Siamo contro perchรฉ riteniamo che il Ministero che avete composto rappresenti per la qualifica che si รจ dato e per la sua composizione un equivoco politico e morale. Siamo poi contro di voi perchรฉ voi rappresentate lโ€™anti-democrazia, rappresentate un tentativo di deviazione del cammino storico dellโ€™Italia, verso la piรน pura democrazia, verso la libertร  ed i piรน alti ideali di redenzione delle classi lavoratrici.[โ€ฆ]