Due strade per un solo obiettivo:
la consapevolezza di sรฉ per migliorarsi
La vita รจ movimento
L’approccio educativo Feldenkrais รจ un sistema dโeducazione somatica che unisce intelligenza e creativitร , consapevolezza ed armonia, intuizione ed estetica, una scienza e una poesia del corpo in movimento e della mente in azione. Lโinteresse รจ portato sulla possibilitร di sviluppare il potenziale umano che partendo da condizionamenti ambientali coinvolge il corpo e la mente. Lโapproccio รจ completamente indirizzato a legare continuamente lo schema corporeo, il vissuto corporeo e il vissuto psichico.
I benefici che si possono ottenere attraverso la sua pratica sono:
– riduzione del dolore e maggiore benessere psicofisico;
– miglior postura e portamento;
– semplicitร ed efficacia nelle azioni quotidiane;
– maggiore consapevolezza e miglioramento dei processi psicomotori;
– fiducia nelle proprie possibilitร e capacitร , sia nei confronti di se stessi (aumento della stima di sรฉ) che nel rapporto con gli altri (possibilitร comunicative):
– riequilibrio psicosomatico.
Moshe Feldenkrais
Moshe Feldenkrais nasce nel 1904 in Bielorussia da famiglia ebrea. A quattordici anni lascia scuola e famiglia per emigrare tutto solo, unico ragazzo in un gruppo di adulti, in Palestina, allora occupata dagli inglesi. Si laurea in Fisica applicata e in Ingegneria meccanica ed elettrica alla Sorbona di Parigi, dove diventa collaboratore di Frรฉdรฉric Joliot- Curie nella ricerca delle particelle subatomiche.
Nel frattempo incontra Jigoro Kano, con cui inizio lo studio del judo, conseguendo, primo in Europa, la cintura nera.
Costretto a fuggire da Parigi nel 1940 si rifugiรฒ in Inghilterra.
Dopo la guerra si trasferรฌ a Londra, dove, mentre continuava a lavorare come ingegnere e fisico ricercatore, prosegue con i suoi studi su un nuovo approccio al movimento, che, a causa dellโaggravarsi di una vecchia lesione al ginocchio, aveva cominciato a sperimentare su di sรฉ. I risultati da questi studi ed esperimenti diventeranno in seguito il Metodo.
Fino alla sua morte, avvenuta nel 1984, tenne conferenze e corsi in tutto il mondo, insegnando a milioni di persone di tutte le etร , razze e culture, sane e malate, come riprendere il loro sviluppo personale e a riconquistare libertร ed autonomia.
La vita mentale รจ un flusso il cui imperativo รจ: apprendere
Lโuomo si pone in cima allโalbero evolutivo: un essere superiore in possesso di qualitร e caratteristiche che lo distinguono da tutti gli altri esseri viventi.
Eppure, se ci pensiamo bene, siamo le creature che mettono al mondo la prole piรน inabile che esista.

I โcuccioliโ dellโuomo sono completamente dipendenti dallโadulto e vanno in contro a morte certa per un lunghissimo periodo, se non sono accuditi in modo adeguato.
In che cosa consiste, allโatto pratico, la differenza tra lโessere umano e gli altri animali?
Nella ricerca di quali siano gli elementi distintivi si trovano tanti di quei tratti che รจ difficile riuscire a decidere quale sia il piรน significativo. Molti pensano che la caratteristica piรน importante sia il linguaggio senza il quale nessuna delle conquiste umane sarebbe stata possibile. Ma tutti gli animali superiori emettono dei suoni, praticamente gli stessi, tranne rare e modeste eccezioni, sia che crescano isolati sia che vivano in gruppo, sia che si trovino in una zona del mondo sia che si trovino a migliaia di chilometri di distanza. In altre parole la mucca italiana muggisce nella stessa maniera di quella austriaca o argentina. Gli animali ereditano non solo muscoli e strutture neuronali, ma anche gli schemi di collegamento. Nellโuomo le corde vocali e le interconnessioni nervose non sono legate ad un particolare schema: un bambino allevato in isolamento non imparerebbe a parlare pur avendo la struttura cerebrale di base per farlo.
Altri ritengono che la vera differenza sia la posizione eretta che ha lasciato liberi gli arti anteriori, e che lโuso sofisticato che facciamo delle mani sia elemento determinante nel nostro successo biologico.
Ma anche in questo caso si puรฒ osservare che altri animali utilizzano, anche se non in modo esclusivo, gli arti inferiori per muoversi e quelli superiori per โmanipolareโ. Lo scoiattolo, per esempio, utilizza le dita con molta precisione ed abilitร . Lโorso spesso deambula utilizzando solo gli arti inferiori.
Eโ corretto o รจ una mera presunzione ritenere che lโuomo sia lโessere piรน evoluto?
Facciamo un paragone tra il cervello di un neonato umano e quello di un neonato di scimpanzรฉ. Il loro peso รจ molto simile: circa 300 grammi. Ma il cervello dello scimpanzรฉ appena nato pesa quasi come quello dellโadulto, mentre quello del bambino รจ appena un quinto del suo peso definitivo.
Piรน il peso del cervello alla nascita รจ prossimo a quello dellโanimale adulto, piรน la capacitร di funzionare alla nascita รจ vicina al modo di funzionare dellโanimale adulto.
Cosรฌ, chi nasce con un cervello quasi completo si affaccia alla vita con reazioni preconfezionate agli stimoli esterni e alla maggior parte degli stimoli che probabilmente incontrerร nella vita. Il suo comportamento รจ di tipo riflesso, fatto di reazioni che, essendo ereditate, sono adatte per stimoli che erano comuni a tutte le precedenti generazioni. Se lโambiente dovesse cambiare troppo bruscamente queste stessa reazioni riflesse, cosรฌ come in passato sono state utili alla specie, potrebbero diventare la sua condanna.
Eโ questa la sostanziale differenza:ย il sistema nervoso umano cresce mentre gli stimoli esterni continuano a raggiungerlo e ad agire su di esso, perciรฒ lโambiente ha sullโuomo unโinfluenza determinante. La storia individuale fatta di esperienze vissute in prima persona, incide sulle capacitร di un soggetto potenziandone le caratteristiche ereditate e riuscendo a ridurre o addirittura annullare, problemi di base. Come dice Feuerstein: gli aspetti genetici non hanno lโultima parola!
Lโuomo รจ predisposto per apprendere, per modificarsi, per acquisire competenze nuove e complesse, frutto della sua interazione con il mondo. Ciรฒ che uno fa, soprattutto nei primi anni di vita, non solo permette lโacquisizione di competenze specifiche nuove, ma incide in modo determinante sulla struttura stessa del cervello: lโazione crea lโorgano.
